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13 dicembre 2017

Bitcoin, il debutto in Borsa

Lo scorso 11 dicembre alla Borsa di Chicago è iniziato lo scambio di future sulla criptovaluta
Bitcoin, con una partenza subito al rialzo. Lo scambio dei Bitcoin su un mercato ufficiale e regolato, è un passaggio di notevole importanza. Finora infatti la moneta digitale era stata scambiata solo su mercati non regolamentati e lontani dal controllo delle banche.
Nato come esperimento, già da qualche anno il Bitcoin è stato additato come la moneta del futuro e come una potenziale rivoluzione radicale del concetto del denaro, ora la sua entrata in borsa potrebbe confermare tale previsione.
Oggi in Europa l’accezione dominante del Bitcoin è quella data dall’European Central Bank (EBA), la quale la definisce come una valuta virtuale non regolamentata che viene rilasciata e, di solito controllata dai suoi sviluppatori, usata e accettata tra i membri di una specifica comunità virtuale.
La sua nascita risale alla fine del 2008 quando un singolo individuo o un gruppo di individui sotto lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto ha pubblicato un documento dal titolo: “Bitcoin: A Peer-To-Peer Electronic Cash System”. Il paper illustra il funzionamento e le caratteristiche fondamentali della criptovaluta basata sulla crittografia e su una tecnologia peer-to- peer in grado quindi di operare senza un’autorità centrale.
In pratica, la rete Bitcoin è un sistema di pagamento dove l’oggetto che viene scambiato nella rete è una valuta virtuale: il Bitcoin. La valuta virtuale quindi non viene “coniata” da banche o enti centrali ma generata attraverso l’algoritmo del software.
La vera rivoluzione dei Bitcoin è stata la tecnologia che ne sta alla base, la blockchain o distributed ledger technology. La blockchain è essenzialmente un database distribuito di record o libro mastro pubblico, di tutte le transazioni che sono state eseguite e condivise tra i soggetti partecipanti. Ogni transazione nel libro mastro viene verificata per consenso da parte della maggioranza dei partecipanti al sistema. Una volta inserita, ogni transazione è crittografata e non può essere replicata o modificata, le transazioni sono convalidate da una rete di utenti chiamati “minatori”.
Una rete di scambi, quindi, in cui non vi è un’autorità incaricata di validare e registrare le transazioni. Infatti, la nuova criptovaluta nasce dall’esigenza di effettuare transazioni finanziarie senza le intermediazioni delle istituzioni finanziarie classiche.
Alla sua nascita nessuno poteva prevedere un successo così planetario, infatti dal 2009 in poi si è assistita ad un’escalation verso la valutazione attuale.
Il 2017, nella storia dei Bitcoin, sarà ricordato per il debutto nella finanza mondiale. Lo scambio di futures sulla criptovaluta offrirà la possibilità di investire in Bitcoin tramite titoli quotati sui mercati regolamentati e con la garanzia di ottenere i guadagni sul proprio conto corrente una volta venduti i titoli stessi.
Le previsioni degli esperti e degli investitori sul futuro dei Bitcoin sono discordanti: secondo alcuni le prospettive per il medio termine sono rialziste, altri parlano di una bolla destinata a sgonfiarsi. Dato certo è che i Bitcoin hanno aperto una strada completamente nuova.

Maggiori info su http://www.wallstreetitalia.com/mercati/

Bitcoin, il debutto in Borsa ultima modifica: 2017-12-13T12:11:47+00:00 da Alessandra Rose

13 dicembre 2017