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10 Marzo 2016

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MATTEO RENZI VISITA IL DISTRETTO CYBER SECURITY

Cosenza una giornata importante per il Distretto Cyber Security di Poste Italiane.

All’evento di inaugurazione della nuova sede di Piazza Crispi, nello storico palazzo cosentino di Poste Italiane, erano presenti l’AD Francesco Caio e la Presidente di Poste Italiane Luisa Todini, accompagnati dal responsabile del Distretto Cyber Security Rocco Mammoliti.

Ospite d’onore il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, accompagnato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio e dal sottosegretario Luca Lotti.

Il Premier, durante la sua visita, ha mostrato grande attenzione per le attività, le soluzioni innovative e la scuola di formazione del Distretto Cyber Security soffermandosi più volte per chiedere informazioni e scambiare pareri con gli operatori, i ricercatori e gli studenti del Distretto.

Di particolare interesse è stata la visita al Cyber Security Lab dove sono state illustrate le attività di Poste Italiane finalizzate al governo e controllo della sicurezza delle applicazioni mobili e per il presidio dei rischi relativi alla tutela dei dati personali dei Clienti, con un approfondimento sulle attività in corso per il Sistema Pubblico dell’Identità Digitale (SPID), dove Poste Italiane avrà l’importante ruolo di Identity Provider (Gestore dell’Identità Digitale).

Durante la visita al Distretto di particolare rilievo sono stati gli interventi dell’AD di Poste Francesco Caio e del Premier Matteo Renzi in Sala Stampa.

«[…]Poste Italiane ha cambiato pelle, e’ una realta’ che sta sul mercato, che sta in Borsa. E’ una realta’ che punta a essere all’avanguardia sui temi dell’innovazione, della tecnologia e della cyber security […]» – ha dichiarato Renzi, aggiungendo «[…] Sono previsti 150 milioni di euro di investimenti sulla cyber security e, soprattutto, ca. 2.5 Miliardi di euro sul nuovo PNR – Piano Nazionale della Ricerca».

Occhi puntati, dunque, sui nuovi programmi di ricerca in ambito ICT e sulla cyber security: in un mondo sempre più virtuale e digitalizzato, lo sviluppo dei nuovi sistemi digitali e di comunicazione porta con sé il problema della sicurezza informatica. Rendere sicure le infrastrutture e i dati, restando al passo con l’innovazione tecnologica nell’erogazione dei servizi, è diventata, quindi, la nuova scommessa per il futuro. Scommessa accettata con professionalità e determinazione dal team di ricercatori del Distretto Cyber Security di Cosenza.

«C’e’ bisogno che Poste Italiane, che e’ ormai una grande realta’ europea sia non solo una realta’ innovativa ma una chioccia di giovani innovatori» – ha affermato, il Premier mentre l’AD Francesco Caio ha riletto e restituito in chiave fiduciosa anche la spinosa questione meridionale motivando la ragione della nascita del Distretto Cyber Security a Cosenza con la presenza di «un’Università valida e di giovani che hanno voglia di misurarsi con le nuove sfide dell’economia digitale» rendendo valore alla straordinaria tenacia di chi crede ancora nel proprio territorio e nelle proprie risorse.

Gli obiettivi di Ricerca Industriale e di sviluppo di Soluzioni di Sicurezza Innovative del Distretto Cyber Security, sono indirizzate alla protezione dei servizi di pagamento elettronico, alla protezione dell’utente finale nella fruizione dei servizi in rete utilizzando apparati mobili e alla dematerializzazione sicura dei documenti.

Il Distretto Cyber Security può essere considerato come una infrastruttura immateriale, una fabbrica della conoscenza, che dal sud contribuisce, valorizzando i ricercatori meridionali, alla strategia di trasformazione digitale e di sviluppo inclusivo di Poste Italiane per il Paese, di cui, il recente lancio di SPID (Sistema Pubblico Identita’ Digitale) e’ una concreta dimostrazione.

«Poste Italiane da tempo investe sulla sicurezza dei propri clienti (oltre 30 milioni), quindi per noi è fondamentale che tutti i dati che i clienti trasmettono possano essere messi in sicurezza» – conferma Luisa Todini, Presidente di Poste Italiane.

Il Distretto Cyber Security di Cosenza, continua la Presidente, « è un’eccellenza su cui Poste investe con l’Università e con altre aziende, offrendo lo spazio per poter accogliere la nascita di start-up […]. Poste diventa modello di innovazione e di ricerca», è «un centro che contribuisce a garantire protezione da attacchi in rete, cosicché i pagamenti digitali e le nuove transazioni siano ancora più sicuri di quelli attuali» – continua Caio.

Tra le attività di eccellenza svolte nel Distretto Cyber Security, è stata molto apprezzata anche quella della formazione: 54 giovani laureati all’Università della Calabria che partecipano ad un Master in Cyber Security di 1500 ore e che attualmente stanno svolgendo un’attività di training on-the-job nelle sedi dei partner che partecipano al progetto, compresa Poste Italiane, con concrete opportunita’ di lavoro qualificato «Un modello di sviluppo che – come afferma l’AD Francesco Caio – non distingue più chi studia, chi ricerca, chi lavora, ma che mette lo sviluppo del sapere e delle nostre competenze al servizio del Paese […] senza andar via da questa terra, ma attraendo in questa terra il capitale dello sviluppo».

“A nome di tutti gli Specialisti, dei Ricercatori, degli Studenti e dei Partner che operano nel Centro”, il Responsabile del Distretto Cyber Security di Poste Italiane, Rocco Mammoliti, “esprime gratitudine nei confronti del Premier Matteo Renzi, dell’AD Francesco Caio e della Presidente Luisa Todini, che hanno confermato la piena validità della strada intrapresa.”

“I risultati ottenuti sono, infatti, frutto di una continua tensione verso l’innovazione, delle sinergie e del connubio di competenze tra il mondo accademico e quello industriale, che trova vita presso il Distretto Cyber Security, rendendo tale Centro una delle realtà più innovative e produttive del Sud Italia. Tale terra è ricca degli elementi costituenti la nuova economia digitale: i cervelli, la sete di sapere e la determinazione di raggiungere obiettivi che vanno ben al di là delle storiche limitazioni geografiche ed economico-sociali di questa terra”.

I prossimi passi saranno quelli di includere, in questo percorso virtuoso, gli altri Cyber Lab, Cluster o realtà industriali, capaci di migliorare in modo sostanziale, con idee e contributi innovativi, la sicurezza degli asset intangibili del Sistema Italia, fornendo al contempo delle reali opportunità di crescita del Made in Italy.

  • Intervento del Presidente Renzi:
  • Intervista a Francesco Caio – Amministratore Delegato del Gruppo Poste Italiane S.p.A.:
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MATTEO RENZI VISITA IL DISTRETTO CYBER SECURITY ultima modifica: 2016-03-10T16:04:46+02:00 da Cyrano

10 Marzo 2016