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27 Giugno 2016

WORKSHOP – “La Sicurezza dell’Identità Digitale e il Digital Single Market”

Digital Identity, SPID, EIDAS Il quadro tecnologico e normativo, la sicurezza e le opportunità per il cittadino e le aziende

Il Mercato Unico Digitale Europeo è una delle priorità della Commissione Europea con un potenziale di crescita economica equivalente a oltre 415 miliardi di euro e la creazione di centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro. La Commissione ha evidenziato l’importanza della sicurezza e della fiducia come fattori critici affinché i cittadini, le imprese e le amministrazioni pubbliche possano convertirsi al digitale beneficiando, quindi, a pieno dell’innovazione, della convenienza e delle opportunità offerte dal digitale. L’Identità Digitale ( eID) rappresenta l’ elemento base di mobilità che renderà possibile a milioni di cittadini europei, che sono residenti o lavorano in uno Stato membro diverso dal proprio, di poter accedere ai servizi pubblici on-line dovunque essi siano collocati. La gestione dell’identità digitale comporta, tuttavia, l’impiego di soluzioni sicure per i processi di autenticazione e per il rilascio controllato delle informazioni sensibili ed in tal senso la Digital Transformation, nei settori chiave della economia, richiede l’applicazione di standard elevati per quanto riguarda la responsabilità, la sicurezza , la privacy e l’uso di servizi di autenticazione e sicurezza.

È in questo contesto che si colloca il Regolamento eIDAS UE 910/2014, in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari, per i quali fornisce il quadro giuridico per il riconoscimento transfrontaliero, garantendone altresì l’interoperabilità e la certezza giuridica. Questo avverrà a partire da settembre 2018, quando, secondo il Regolamento che entrerà in vigore il prossimo luglio, prenderà il via la cooperazione tra gli Stati membri dell’UE in tema di identità digitale. Con eIDAS, quindi, l’Unione Europa ha gettato le basi per consentire a cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni di poter accedere ed utilizzare servizi on-line in modo più sicuro, responsabile e conveniente.

In tale scenario si inserisce, a livello Italiano, SPID, il Sistema Pubblico per la gestione della Identità Digitale, che è già conforme alle direttive eIDAS e che consentirà ai cittadini degli Stati membri, che avranno notificato all’UE l’istituzione di un proprio sistema di attribuzione di identità digitali conforme alle direttive eIDAS, di poter utilizzare la loro ID per fruire di servizi erogati dalle PA di altri Paesi, qualora questi siano accessibili esclusivamente previa autenticazione online. Tra gli aspetti di interesse di SPID è opportuno evidenziare quello relativo ai c.d. “Attribute Provider” che dovranno verificare il possesso di una specifica condizione o di un particolare requisito personale o professionale in aggiunta a quelli verificati dagli Identity Provider e che costituiscono attualmente l’identità SPID.

Il workshop intende fornire un quadro sintetico sui tre ambiti suddetti esplorando aspetti tecnici, di sicurezza e privacy, normativi ed evolutivi anche attraverso Use Case ed esperienze operative.

Allegati

WORKSHOP – “La Sicurezza dell’Identità Digitale e il Digital Single Market” ultima modifica: 2016-06-27T12:30:17+01:00 da Cyrano

27 Giugno 2016